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7 biografie interessanti uscite recentemente in libreria

Musicisti, calciatori, astrofisiche, vite dedicate a vivere, vite che meritano di essere ricordate

Fumetti, memoir e biografie, per dimostrare ancora una volta che ogni vita merita un romanzo.

7 biografie interessanti uscite recentemente in libreria

Il genere biografico, si sa, è un genere che cattura parecchio l’attenzione dei lettori. Chi non ama curiosare nella vita di personaggi storici, sportivi, di grandi scrittrici o anche di personaggi meno famosi ma con vite ugualmente memorabili? Ogni vita merita un romanzo, questo è vero. Non c’è mediocrità nella vita di nessuno e dietro le pieghe dell’esistenza di ognuno c’è un tessuto fitto di relazioni, emozioni, aneddoti, di dettagli che si intersecano e hanno valore nello spazio che lasciano al mistero: è tutto scritto o siamo artefici del nostro destino? Forse mai come nelle biografie cogliamo forte un senso di predestinazione o di assurdo inganno. Non c’è risposta alle domande più complesse, soltanto un grande stupore. Ed è con questo stupore che vogliamo suggerirti sette titoli di libri – fumetti o romanzi – che sono usciti recentemente in libreria e che raccontano storie molto diverse, accomunati e solo dal fatto che si impegnano a ripercorrere la vita di individui, donne e uomini, a mettere al centro della narrazione la biografia.

 Il grande Sly. Film e avventure di Sylvester Stallone, eroe proletario di Diego Gabutti (Milieu)

Sylvester Stallone, negli anni settanta, passa rapidamente dalle brevi comparsate in Bananas e altri film dell’epoca al grande cinema di cui è interprete, sceneggiatore e qualche volta regista. Giovanissimo, è autore di F.I.S.T., un grande film sul movimento sindacale americano, e di Taverna Paradiso, un divertissement sul sottoproletariato di Manhattan che ricorda le avventure picaresche dei pezzenti californiani di John Steinbeck in Vicolo Cannery e Pian della Tortilla. Col primo Rocky, nel 1976, scrive e interpreta il miglior film mai dedicato a un pugile. Rambo, qualche anno dopo, è il film definitivo sul Vietnam e sui disturbi post traumatici da stress (la pandemia novecentesca che ha mietuto più vittime d’ogni altro virus mai apparso sulla faccia del pianeta). Scrive e dirige Staying Alive, un cult del cinema ballerino. Poi, negli anni ottanta, la svolta: mentre Rambo e Rocky, i suoi personaggi iconici, diventano seriali e perdono un po’ della loro freschezza, Sly inventa praticamente da solo il moderno action movie. Mette su muscoli e, con una bandana intorno alla fronte, imbraccia armi spazzacattivi che abbattono fortezze, polverizzano carri armati e tirano giù dal cielo i cacciabombardieri. Per metà nostalgia d’Ercole e Maciste contro Ursus, per metà prefigurazione dei videogame a venire, Sly si trasforma da grande firma del Nuovo Cinema anni settanta in bandiera d’un cinema avveniristico, mai neanche immaginato prima. C’è infine, doppiato il millennio, l’ultima delle metamorfosi, da maschera impassibile dell’action movie in «decostruttore», per dire così, del suo stesso cinema, in particolare con il serial vintage dei Mercenari, che riassume e porta al tracollo l’epopea dei warriors palestrati. Il grande Sly racconta con passione e divertimento le avventure di Sylvester Stallone dentro e fuori Cinelandia.

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La poltrona della SS. Sulle tracce di una vita nascosta di Daniel Lee (Nottetempo)

Tutto inizia con una poltrona e con la scoperta di un fascio di documenti personali ricoperti di svastiche nascosti all’interno del cuscino. È da qui che prende le mosse l’imprevisto itinerario di ricerca di Daniel Lee, storico della Seconda Guerra Mondiale, sulle tracce di un oscuro ufficiale delle SS e funzionario del Terzo Reich di Stoccarda, Robert Griesinger – lungo una catena di casi, coincidenze, ostinate perlustrazioni di archivi internazionali e indagini nell’ombra di segreti familiari e amnesie collettive. Un passo da detective story si intreccia con gli snodi dell’investigazione scientifica: ciò che ne emerge è la biografia di un nazista ordinario che affiora gradualmente dall’anonimato mostrando le responsabilità attive, le colpe, le complicità ideologiche e le maschere del conformismo dissimulate tra le pieghe dei silenzi conniventi dei tanti “assassini da scrivania” che operavano nell’atroce macchina nazista. Infine, la storia di Griesinger si incrocia a sorpresa con quella della famiglia dell’autore stesso. E il racconto si fa allora ancora più denso e appassionato.

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Scrivere per salvare una vita. La storia di Louis Till di John Edgar Wideman (Minimum Fax)

Nel 1955 il quattordicenne Emmett Till lasciava la sua casa di Chicago per andare a far visita ai parenti in Mississippi. Sarebbe tornato alcune settimane dopo, cadavere: ucciso nel modo più barbaro perché, così avrebbero sostenuto i suoi carnefici, aveva fischiato a una donna bianca. La madre di Emmett, Mamie, decise di lasciare la bara aperta perché tutto il mondo vedesse che cosa era stato fatto a suo figlio, e la vicenda - come pure il processo che ne seguì - trovò spazio su tutti i giornali, a livello nazionale, facendo di Emmett Till e della sua morte un'icona della stagione dei diritti civili. Se la storia di Emmett è ben nota, c'è però un lato oscuro nel passato della sua famiglia, che viene menzionato solo di rado. Dieci anni prima, nel 1945, il padre di Emmett, Louis Till, era stato condannato a morte da una corte marziale per stupro e omicidio, e infine impiccato. In "Scrivere per salvare una vita", John Edgar Wideman parte alla ricerca di Louis Till, una vittima silenziosa della (in)giustizia americana. E ricostruisce con un misto di malinconia e rabbia la doppia tragedia di un padre e di un figlio, raccontandone le storie insieme per la prima volta. Come già in "Fratelli e custodi", un'accurata ricerca storica si fonde a ricordi personali e slanci immaginativi, portando il memoir a vette difficilmente eguagliabili e tessendo un dialogo insieme doloroso e salvifico tra vivi e morti, passato e presente.

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Margherita Hack. In bicicletta tra le stelle di Roberta Balestrucci Fancellu; Laura Vivacqua (Becco Giallo)

Durante un lungo viaggio in bicicletta, Margherita Hack racconta al marito Aldo la sua infinita passione per la fisica e l'astronomia. Ricavando continue similitudini dal mondo della bicicletta, Margherita passa in rassegna, spiegandoli, alcuni dei più grandi quesiti della scienza moderna: la teoria della relatività di Einstein, i viaggi nel tempo, l'esistenza di forme di vita extraterrestri, la nascita e la morte di una stella. Mescolando racconto biografico e divulgazione scientifica con ironia e inventiva, "Margherita Hack. In bicicletta tra le stelle" è un viaggio sorprendente attraverso la vita e le passioni di una donna straordinaria. Una parabola senza tempo che ci rammenta l'eredità lasciataci in dono da Margherita Hack.

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Leadbelly. Il grande romanzo di un re del blues di Edmond G.; Addeo Richard M.Garvin (ShaKe)

La straordinaria, avventurosa e travagliata vita di Leadbelly, il leggendario bluesman "re della chitarra a 12 corde", che riuscì a scampare per ben due volte al duro carcere razzista grazie alle sue grandi capacità musicali. Huddie Leadbetter, in arte "Leadbelly", pancia di piombo, era un gigante per stazza. Non rifuggiva dallo scontro fisico e incuteva timore ai bianchi. Per questo conobbe spesso la galera, a volte ingiustamente. Ma era anche molto bello d'aspetto, e amava le donne sposate. Per tutte queste ragioni i guai gli piovvero addosso come grandine. E per questo iniziò a cantare il blues. Incontrò Blind Lemon Jefferson e suonò a lungo con lui, fece jam session in bettole buie e sporche con Woody Guthrie e Cisco Houston, incantò John A. Lomax, il più importante etnomusicologo americano, che gli fece incidere centinaia di meravigliosi brani, stregò il Governatore Allen che infine lo graziò, fece risse con mariti gelosi e musicisti rivali, sperperò migliaia di dollari in whisky, bordelli e vestiti. La sua forza gli permetteva di suonare la chitarra con una potenza mai sentita prima. I suoi versi erano talvolta cupi come la notte e affilati come lame, altre volte dolci come il miele, spesso poetici come la luna. E scossero il pubblico, da allora fino ai nostri giorni. "Non fu un'ispirazione, fu la ispirazione. Se non fosse per lui, non sarei mai stato quello che sono. Non penso che sia realmente morto. Ci sono persone i cui corpi muoiono, ma non penso che il loro spirito muoia con loro." Van Morrison Il grande musicista, il mito del blues amato e imitato nello stile da musicisti quali Tom Waits, Kurt Cobain e Nick Cave. Suoi pezzi sono stati ripresi da Nirvana, Eric Clapton, Led Zeppelin, Odetta, Credence Clearwater Revival, Pete Seeger, The Weavers, Woody Guthrie, The White Stripes, Johnny Cash, Elvis Presley, Grateful Dead, Doors, Pearl Jam, Rolling Stones, Lonnie Donegan, Tom Waits, Ry Cooder, Van Morrison, Ram Jam… "No Leadbelly, no Lonnie Donegan. Perciò senza Leadbelly, non ci sarebbero stati i Beatles." George Harrison.

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Galileo Galilei. Il messaggero delle stelle di Francesco Niccolini (Becco Giallo)

21 ottobre 2011. Con il lancio di due satelliti inizia la costruzione della Costellazione Galileo, che permetterà l'aggiornamento del GPS europeo: è da queste immagini contemporanee che comincia la narrazione della vita di Galileo Galilei, padre della scienza moderna e protagonista della rivoluzione scientifica. Il “messaggero delle stelle” ha messo a frutto gli studi di Copernico e sconvolto la visione geocentrica del mondo cara alla Chiesa cattolica, animato dalla sua passione sconfinata per il cielo. Una passione che non salverà Galileo dalle accuse di eresia mosse dal Sant'Uffizio, che lo costringerà — umiliandolo in età ormai avanzata — ad abiurare le sue teorie e a passare il resto dei suoi giorni agli arresti domiciliari senza poter insegnare né pubblicare.

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Socrates. L'immortalità della rivolta di Marco GK Gnaccolini; Cosimo CZM Miorelli (Becco Giallo)

Un racconto corale sulla storia del calciatore, medico e rivoluzionario Sòcrates, capitano del Corinthians e fondatore della Democrazia Corinthiana, la squadra di calcio che sfidò la dittatura militare brasiliana.

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