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Gialli nordici: storia e titoli di un genere intramontabile

Ecco gli scrittori e scrittrici del nord europa che hanno conquistato il cuore dei lettori

I gialli nordici dal 2007 (data di inizio del fenomeno Larsson) sono rimasti in cima alle classifiche di gradimento. Come e perchè? E cos'è rimasto oggi?

Gialli nordici: storia e titoli di un genere intramontabile

I gialli nordici, un fenomeno editoriale senza precedenti che sembra essersi mitigato negli ultimi anni, ma che tuttora continua suscitare interesse, soprattutto tra i lettori appassionati. È ormai risaputo che la Scandinavia, terra lontana, è protagonista delle vendite in libreria in misura maggiore rispetto a moltissimi altri paesi. Non c’è niente di meglio d’estate che ripercorrere insieme un po’ di storia, i “segreti” del successo e una lista dei migliori giallisti scandinavi, autori di mega, long e bestseller e scrittori meno in vista.

Brevissima storia dei gialli nordici

Si potrebbe tornare indietro nel tempo, anche di secoli, ma fissiamo come decennio significativo per la storia del giallo mondiale e soprattutto scandinavo il 1965/1975. In questo lasso di tempo gli scrittori Sjöwall & Wahlöö, scrivono dieci volumi facenti parte di un’unica opera, dal titolo comune Romanzo di un crimine. I tratti peculiari non mostrano particolari differenze dal canone di genere, se non per l’attenzione riservata alle socialdemocrazie scadinave.

I romanzi vennero pubblicati per la prima volta tra il 1973 e il 1976 da Garzanti (tradotti dall’inglese), e una seconda volta grazie a Sellerio, che nel 2005 (poco prima del boom di Larsson) li ripubblica con una seconda traduzione. Qualche segnale di quello che di lì a poco verrà definito “to tsunami Larsson” inizia a manifestarsi in tutta Europa. Le ritraduzioni dei romanzi di Sjöwall e Wahlöö, appunto, ma anche il successo crescente del danese Peter Høeg e lo svedese Henning Mankell.

I primi segnali di diffusione del giallo nordico

Uno dei primi libri di giallisti scandinavi a riscuotere un successo mondiale è proprio un titolo di Peter Høeg: Il senso di Smilla per neve, uscito in Italia nel 1994, tradotto dall’originale danese del 1992. Il libro restò per settimane nella classifica americana dei libri più venduti e nel 1997 divenne un film, diretto dal regista danese Bill August, confermando la costanza e la persistenza del fenomeno. Anche in Italia fu un successo inaudito, con oltre un milione di copie vendute ancora prima del film. Ma non ebbe la forza propulsiva tale da innescare un effetto domino, rimaste, per anni, un caso isolato.

L’altro caso editoriale, per molti versi differente da quello di Smilla ma contemporaneo, che risulta interessante ricordare è quello de Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder, anche se caratterizzato da numeri più contenuti e una diffusione più graduale.

Il terzo step da segnalare è l’arrivo in Italia di Henning Mankell, grazie all’impegno di Francesca Varotto, responsabile della narrativa straniera della casa editrice. I dieci volumi della serie assicurano un totale di circa un milione di copie vendute, contribuendo ad aprire la strada al percorso nordico di Marsilio che culminò nel 2006 con il marchio GialloSvezia, in cui comparvero diversi autori scandinavi: Åsa Larsson, Leif G. W. Persson, Arne Dahl, Kjell Ola Dahl, fino ad arrivare al portentoso Stieg Larsson, che vide le stampe nel 2007.

Marsilio ebbe la lungimiranza di entrare all’interno di un mondo, quello della letteratura nordica in Italia, fino allora monopolio di Iperborea, che però non aveva contemplato fino ad allora l’idea di pubblicare romanzi polizieschi.

Megaseller e best seller: i giallisti nordici conquistano il mercato

I dati delle vendite della serie Millenium, rilasciati da Marsilio, sono da capogiro: 4.500.000 copie venduti, in cui rientrano anche i tre sequel di David Lagercrantz. Queste cifre connotano la categoria dei megaseller: libri che superano il milione di copie (per i bestseller la quota è fissata a 100.000).

Dopo Larsson, com’era scontato e doveroso, molte case editrici hanno tentato di replicare questo picco di vendite o quantomeno di cavalcare l’onda propizia, investendo sul giallo nordico. Ha tentato di farlo Einaudi, sfruttando la collana Stile Libero (una collana-laboratorio, alla scoperta di forme e generi nuovi, con un occhio attento a innovazione e mercato), che si è conquistata alcuni nomi molto forti come Jo Nesbø e Anne Holt e il sudo svedese Roslund & Hellström. Insieme a Einuadi anche Longanesi, Mondadori, Guanda che aveva già provveduto a pubblicare qualche nome) e la stessa Marsilio che rafforza la sua posizione con Camilla Läckberg, Liza Marklund, Jussi Adler-Olsen e Jesper Stein. Non poteva mancare Iperborea, che con la collana gialla “Ombre”, ha recuperato degli ottimi classici del genere, rimasti in sordina.   

Gialli del nord: cos’è rimasto?

Il successo di Larsson è davvero un lontano ricordo? Sembra di sì. A dodici anni dalla sua pubblicazione italiana non ci sono esempi analoghi. I romanzi scandinavi continuano ad uscire, la serie Millenium continua ad esistere (anche se è in mano a un altro autore).

Il boom dei gialli di scrittori scandinavi non ha seguito una ricetta precisa e, come accade spesso in questi casi, c’è una piccola seppur significativa dose di imprevedibilità.

Ma quali sono stati gli effetti di questo fenomeno? Tra gli aspetti più positivi possiamo affermare con piacere che Larsson e tutto il movimento che ne è scaturito è servito ad aprire gli occhi su una letteratura, un insieme di letteratura, come quella scandinava, rimasta per molto tempo in disparte e ora capace di mantenere un posto di tutto rispetto nella letteratura mondiale.

Quell’atmosfera rarefatta, incorniciata in scenari maestosi e sconfinati, penetra intimamente nel lettore, scava in profondità e crea una suspense ancora più irresistibile. Un intreccio che mantiene il suo punto di forza nell’introspezione. Questi protagonisti, meno aggressivi dei protagonisti dei gialli americani, più riflessivi e intimi, continuano ancora a conquistare un posto di tutto rispetto nel cuore dei lettori.

I migliori romanzi di giallisti scandinavi: i must have

Infine, dopo questa corposa introduzione, è giunto il momento di elencare i libri di scrittori scandinavi che gli appassionati del genere dovrebbero assolutamente leggere. Dieci libri da consigliare a chi vuole avvicinarsi a questo genere partendo dalle basi.

La principessa di ghiaccio - Camilla Läckberg  (Marsilio)

Dopo il successo di Stieg Larsson nel 2007 Marsilio segna un altro colpo fortunato pubblicando Camilla Läckberg. L’ambientazione dei romanzi, la cittadina svedese di Fjällbacka, è la cornice delle vicende in cui è implicato l’ispettore Patrick Hedstrom con la moglie Erika Falk.

Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson (Marsilio)

L’autore della saga Millenium, il fautore del fenomeno mondiale di cui abbiato tanto parlato. Un dettaglio che non abbiamo sottolineato: tutti i volumi sono usciti postumi. Larsson, infatti, è morto nel 2004. Questo titolo è il primo volume della quadrilogia.

Scarafaggi - Jø Nesbo (Einaudi)

Nesbø, norvegese, non è solo scrittore, ma anche musicista e scrittore. Dal suo estro creativo sono nate tre serie: quella di Harry Hole, quella di dottor Prottor (per ragazzi) e quella di Olav Johansen. Questo titolo è il secondo romanzo della serie di Hole ed è ambientato in Thailandia.

La minaccia – Anne Holt (Einaudi)

L’autrice norvegese, che vanta 7 milioni di copie vendute in tutto il mondo, è considerata tra le migliori penne del thriller. Ne La Minaccia una bomba esplode all’interno del Consiglio islamico per la cooperazione. È una strage. La pista islamica viene da subito battuta, ma non fosse quella giusta? La detective Hanne Wilhelmsen, dopo anni fuori dal mestiere, torna a indagare, tra odio, vendetta e razzismo.

Piramide – Henning Mankell (Marsilio)

Mankell è scomparso nel 2005. Ci ha lasciato in eredità moltissimi gialli e polizieschi indimenticabili. Alle imprese del commissario Kurt Wallander ha dedicato ben 12 volumi. Piramide uscì in Scandinavia nel 1999. Piramide è una raccolta di racconti, in cui Kurt Wallander compare agli inizi della sua carriera, quando iniziano ad arrivare le prime promozioni che lo porteranno a mettere in campo investigativo il suo innegabile talento.

Terroristi - Maj Sjöwall e Per Wahlöö (Sellerio)

La coppia di scrittori (e nella vita reale) pubblicati da Sellerio sono da considerare un classico delle giallistiche del Nord Europa. Dentro le loro storie spicca la figura di Martin Beck, impegnato a Stoccolma a risolvere casi e sbrogliare misteri. Terroristi è l’ultimo romanzo della serie, il decimo.

Il senso di Smilla per la neve – Peter Høeg (Mondadori)

Prima di tutti c’è stato lui: Peter Høeg. Dal romanzo, pubblicato nel 1992, è stato tratto un film. La trama racconta la storia di Smilla, una ragazza di Copenaghen. Suo padre è un ricco medico danese, sua madre è morta quando lei era ancora piccola. Smilla non è mai riuscita ad ambientarsi. Passa gran parte del tempo in compagnia di Esajas, un bambino inuit. Ma un giorno Esajas viene trovato morto.

Il testamento di Nobel – Liza Marklund (Marsilio)

Ribattezzata la first lady del giallo svedese, la Marklund oltre ad essere scrittrice è un volto conosciutissimo della tv svedese. La figura centrale dei suoi romanzi è Annika Bengtzon, una giornalista con il pallino dell’investigazione poliziesca. In questo romanzo la premiazione del Nobel funge da sfondo alla trama.

La promessa -  Jussi Adler Olsen (Marsilio)

L’autore danese, all’attivo con sedici libri, e tradotto in 36 paesi, è cresciuto a contatto con la malattia mentale perché suo padre era medico psichiatra. Nasce come giornalista ma sbarca alla narrativa con la serie Sezione Q, i suoi libri hanno vinto numerosi riconoscimenti internazionali. La sezione Q, che caratterizza i suoi romanzi, è la sezione speciale dedicata ai casi irrisolti, anticonformista ma efficace.

Il caso - Håkan Naesse (Guanda)

La narattiva di Naesse si muove intorno alle vicissitudini del commissario Vant Veeteren e Gunnar Barbarotti. Il caso G, di cui parla il titolo è la spina del fianco di Van Veeteren da ben quindici anni, ma nonostante la sua vita fuori dalle piste e dalle indagini, alcuni interessanti eventi lo conducono a chiudere finalmente i conti con il passato.

Fonte:

L'onda anomala del giallo nordico: https://rivistatradurre.it/londa-anomala-del-giallo-nordico/