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Il decreto a sostegno della piccola editoria

Tempo fino al 21 settembre per accedere alla misura di sostegno per il rilancio della piccola e media editoria.

I dati del mercato editoriale dei mesi successivi al lockdown sono positivi. Ma non bastano. Servono misure concrete.

Il decreto a sostegno della piccola editoria

Siamo ancora nel pieno delle difficoltà subentrate in seguito all’emergenza Coronavirus, che hanno peggiorato una situazione già critica nell’ambito editoriale. In questi giorni sembrano giungere buone notizie su questo fronte. È stato pubblicato il decreto a sostegno della piccola editoria, che ha come obiettivo il supporto al settore, per una ripartenza con nuovo slancio.

Entro il 21 settembre gli editori potranno presentare domanda per accedere ad un fondo di dieci milioni di euro. Gli editori verranno sostenuti nella misura pari all’1% del fatturato dell’anno 2019, fino a un massimo di 20 mila euro per ciascun beneficiario.

I criteri per accedere al fondo per l’editoria

Le risorse messe a disposizione dal decreto sono destinate alla piccola e media editoria, a quelle realtà che fanno della pubblicazione e diffusione dei libri la propria reale professioni. I criteri per accedere richiedono che la sede legale dell’editore sia in Italia e che questo rientri nella categoria della microimpresa autonoma: dieci dipendenti e totale di bilancio non superiore ai 2 milioni di euro. La casa editrice, inoltre, oltre ad essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio, deve aver pubblicato almeno dieci novità editoriali nel 2019 ed essere in regola con tasse e contributi.

Leggera ripresa del mercato editoriale dopo il lock down

Nonostante le criticità del momento storico, dopo i primi mesi di chiusura, il mercato ha mostrato qualche cenno di incoraggiante ripresa. L’aiuto che arriva nel mondo editoriale con questo decreto contribuisce a creare le possibilità per un’offerta editoriale sempre viva, dinamica e variegata.

I dati Nielsen elaborati dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e IE – Informazioni Editoriali, hanno mostrato dati positivi: una risalita negli ultimi mesi delle librerie rispetto agli store on line. Questi accenni di un’onda buona sono da accogliere con attitudine positiva, ma soprattutto la piccola e media editoria necessitano comunque di valorizzazione e sostegno, come questo partito dal governo.