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Indagine AIE – Cepell: le abitudini di lettura nell’anno della pandemia

Acquisti, scelte, abitudini. Le percentuali raccolte dall'indagine AIE - Cepell

Segnali incoraggianti, ma bisogna fare ancora tanto per uscire dall'emergenza.

Indagine AIE – Cepell: le abitudini di lettura nell’anno della pandemia

Lo scorso mese, sul finire di un triste 2020 abbiamo letto molto di più. Abbiamo letto di più, ma non solo, abbiamo scelto canali diversi, per accedere alla lettura e per acquistare i libri, sia in cartaceo che in digitale. Lo dimostra la ricerca di AIE e Cepell su La lettura e i consumi culturali che è stata presentata in streaming sul profilo di Più Libri Più Liberi e su quello Cepell.

Report sulle abitudini di lettura

Il documento, per cui hanno lavorato duramente il Cepell e l’Associazione Italiana Editori, in collaborazione con Pepe Research, rappresenta una delle indagini più approfondite ad accurate d’Europa per quanto riguarda l’ampiezza e la capacità di analisi di quanto è accaduto a livello globale nei mesi scorsi di quanto la pandemia abbia impattato sulle abitudini di lettura. Come sono cambiate le modalità di lettura dei lettori italiani quando è esplosa la pandemia? E come si sono adattate nel corso dei mesi? Il report contiene risposte dettagliate a queste domande.

Già precedentemente, intorno al 16 luglio era stato presentato un primo report, sul comportamento dei lettori durante il lockdown, nel confronto con il nuovo si notano molte differenze, ma soprattutto molti cambiamenti positivi e aumenti di percentuali a favore di nuovi lettori e più libri acquistati.

I dati che scansionano la situazione a ottobre 2020 parlano di una percentuale pari al 61% di italiani tra i 15 e i 74 anni che dichiarano di aver letto almeno un libro (compresi audiolibri ed ebook). Questa percentuale registra una crescita del 3% rispetto ai valori di maggio 2020 e di ottobre 2019 che si attestavano intorno al 58% e di un 6% rispetto al 2018.

La maggior parte dei libri acquistati sono cartacei, con una percentuale del 55%. Seguono gli ebook al 30% e gli audiolibri al 12%. Le percentuali di questi due formati continuano a crescere visibilmente, dimostrando che la pandemia ha senz’altro accelerato l’accesso al digitale anche per molti lettori che prima ne restavano distanti, ma soprattutto che ha confermato questa abitudine per quanti già ne facevano uso. Difatti, i dati del report parlano chiaro, i lettori forti di ebook (coloro che hanno letto 4 o più libri in digitale) sono passati dal 9% del 2019 al 14% del 2020.

Come hanno letto e acquistato gli italiani nel 2020

Ma come ha letto quel 61% di italiani che ha scelto di leggere? Ecco i dati:

  • 40% in digitale
  • 46% cartaceo
  • 14% altri tipi di supporto

Confrontando questi numeri con quelli dell’anno precedente troviamo delle belle differenze, che sottolineano quando detto anche nel paragrafo precedente, rispetto alla lettura in digitale. Nel 2019 infatti, queste erano le percentuali:

  • 32% digitale
  • 51% cartaceo
  • 17% altri tipi di supporti

Questo maggiore interesse verso il digitale riguarda anche le abitudini di acquisto. Sono stati 3,4 milioni gli italiani (già utenti delle librerie tradizionali) che hanno acquistato per la prima volta un libro fisico tramite una piattaforma on line. E sono 2,3 milioni quelli che hanno scelto l’ebook.

Il pubblico che acquista cartacei on line totalizza il 38%, mentre quelli che acquistano ebook totalizzano il 30%.

Come ci si aspettava, visto il lockdown e le stringenti restrizioni, il legame del lettore con la libreria ha subito una leggera flessione, con un calo dal 74% di utenti per ottobre 2019 a 67% a ottobre 2020. Conforta sapere che i dati di ottobre sono comunque positivi se messi a confronto con quelli di maggio 2020, quando la percentuale era precipitosamente calata al 20%.

Anche le librerie on line sono andate meglio con un 38% di lettori per ottobre 2020 contro il 31% dello stesso mese del 2019.

Un dato molto interessante riguarda il prestito bibliotecario, nel quale rientrano anche i titoli che già erano presenti sugli scaffali di casa, i prestiti, e i regali degli amici, che rappresenta il 41% delle letture.

I meccanismi di selezione

Le librerie sono ancora il posto migliore dove recarsi per farsi consigliare libri e percorsi di lettura. Il 33% degli intervistati dichiara di decidere cosa acquistare solo una volta entrato in libreria. Il 23% si affida alle informazioni reperite on line e il 21% ai media tradizionali.

I dati, dunque, dimostrano un trend positivo di ripresa delle vendite, grazie agli editori, ai librai, e anche alle istituzioni che si sono largamente spese per far riemergere il mondo del libro da una brutta situazione dovuta alle contingenze esterne dettate dall’emergenza Coronavirus. Un’emergenza che ha toccato tutti i settori, compreso quello dell’editoria, e dal quale ancora non si è usciti del tutto. Erano molto attese le vacanze di Natale, un po’ il banco di prova delle nuove tendenze in aumento. Vedremo che sorprese ci riserverà il 2021.