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La 52esima Fiera Internazionale del Libro del Cairo

Sta per terminare una delle manifestazioni editoriali più importanti del mondo

La fiera si svolgerà in quattro grandi sale, ognuna grande 18.600 metri quadrati. Sono stati previsti circa 100.000 visitatori al giorno

La 52esima Fiera Internazionale del Libro del Cairo

Mercoledì 30 giugno è stata inaugurato da parte del primo Ministro egiziano Mostafa Madbouly la 52esima edizione della Fiera Internazionale del Libro del Cairo. La Fiera si è aperta al pubblico il 1 luglio e proseguirà fino al 15 luglio.

Gli obiettivi della Fiera Internazionale del libro del Cairo sono ambiziosi. L’evento si prefigge di accogliere presso l’Egypt’s International Exhibition Center circa 100.000 visitatori al giorno.

Per affrontare i cambiamenti dovuti alla pandemia ancora in atto, l’edizione di quest’anno si avvale delle innovazioni offerte da una dinamica piattaforma digitale, attraverso la quale i visitatori possono prenotare i loro biglietti, gratuitamente, e informarsi nel dettaglio sui programmi culturali della fiera, su dove incontrare gli editori e dove si trovano gli stand.

I numeri della Fiera del Libro del Cairo

Ogni visitatore può prenotare fino a un massimo di quattro biglietti online al suo numero registrato. La General Egyptian Book Organization ha chiarito l’orario, che si estenderà dalle 10:00 alle 22:00 e il venerdì dalle 13:00 alle 22:00 fino al 15 luglio.

Nel rispetto delle misure di sicurezza contro il coronavirus, la fiera si svolgerà in quattro grandi sale, ognuna grande 18.600 metri quadrati, sufficientemente capiente per permettere ai visitatori di praticare il distanziamento fisico. Ahimè, per la stessa ragione durante questa edizione non sono stati organizzati firma copie.

L’edizione 2021 della Fiera del Libro egiziana

La maggior parte degli editori coinvolti nella manifestazione provengono da paesi arabi. L’edizione di quest’anno presenta 1.218 editori di diversi paesi. Tra i 25 paesi esteri che partecipano alla fiera del libro di quest’anno:

·      Palestina,

·      Eritrea

·      Giappone

·      Kuwait

·      Stati Uniti

·      Iraq

·      Russia

·       Spagna

Ma perché è così importante ricordare la Fiera Internazionale del Libro del Cairo? Perché si tratta della più antica e grande fiera del libro del mondo arabo. Di solito si svolge nell’ultima settimana di gennaio, ma evidentemente ciò che ha sconvolto le nostre vite ha costretto anche la Fiera a cambiare rotta, posticipando la data d’inizio all’estate.

Fiera internazionale del libro del Cairo: qualche curiosità

La Fiera venne ideata originariamente dalla General Egyptian Book Organisation nel 1969, in corrispondenza delle celebrazioni per il millesimo anniversario della città del Cairo. La 43esima edizione, durata dal 29 gennaio al 10 febbraio 2011, venne sospesa in seguito alle sommosse che destituirono dal potere l’allora presidente Hosni Mubarak.

I numeri dei visitatori fino ad oggi sono stati altamente soddisfacenti, arrivando a raggiungere quora due milioni di visitatori ogni anno. È indubbiamente la fiera più grande del mondo arabo, nonché la più antica. Nel 2006 è stata la seconda fiera per importanza dopo la Fiera del Libro di Francoforte.

Cosa rende così importante questa manifestazione? La fiera attira centinaia di rivenditori da ogni parte del mondo, ma soprattutto racchiude la produzione delle case editrici del Cairo, che da sole rappresentano ben tre quinti dei libri stampati in lingua araba in tutto il mondo. La General Egyptian Book Organisation, organizzatrice della Fiera, è una casa editrice di proprietà statale, nonché la maggiore in tutto il mondo arabo.

La manifestazione ospita case editrici private e di agenzie governative, rivenditori di libri, video, altri media, e una serie di eventi che vanno dalle conferenze alle letture ad alta voce sia in lingua araba che inglese. La proposta cattura l’attenzione di un target medio, interessato al mainstream.

Censura e proteste antigovernative

Al centro delle accuse che nel tempo sono state mosse alla Fiera, troviamo quelle che riguardano la censura di autori di sinistra e islamici, e le opere di critica dell’operato del governo egiziano. Altri titoli soggetti a restrizioni hanno riguardato argomenti considerati poco consoni, appartenenti alla vita sessuale e culturale. Durante l’edizione del 2000 diversi manifestanti e militanti islamici protestarono con violenza contro libri che ritenevano offensivi. Fu una delle poche proteste precedenti il 2011, e vide a capo della protesta più di 2000 membri delle associazioni studentesche musulmane, pronti a manifestare davanti all’Università di Al-Azhar. La protesta condusse all’arresto di 75 persone e al ferimento di altre. Il motivo della contestazione riguardava la diffusione sul mercato, da parte della Casa Editrice del Ministero della Cultura egiziano, del romanzo del 1983 Walimah li A'ashab al-Bahr, Banchetto di alghe, dello scrittore siriano Haidar Haidar. Due dipendenti della casa editrice vennero arrestati per “offese alla religione” per la pubblicazione di un'opera "offensiva verso la pubblica morale".

Tra gli autori soggetti a censura, ovvero presentati da editori stranieri e rigettati dall’autorità ricordiamo: Milan Kundera, Mohamed Choukri, Ibrahim Badi, Hanan al-Sheikh ed Elias Khoury. Nel 2005 la forza di polizia egiziana arrestò alcuni rivenditori e attivisti, accusati di diffondere propaganda contro il governo, oppure idee di tendenze apertamente socialiste.