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Remo Rapino vince il Premio Campiello

Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, edito da minimum fax supera le opere di Francesco Guccini e Patrizia Cavalli, date per favorite

In Piazza San Marco la premiazione della 58ma edizione del Premio Campiello vede vincitore Remo Rapino e il suo Bonfiglio Liborio

Remo Rapino vince il Premio Campiello

Remo Rapino ha conquistato la 58ma edizione del Premio Campiello, con Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio. Alla gioia e alla sorpresa dello scrittore si aggiunge l’entusiasmo di minimum fax, casa editrice che ha pubblicato il libro.

Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio di Remo Rampino (minimum fax)

L’autore ha tratteggiato un romanzo-viaggio nella memoria italiana, raccontando la storia di Bonfiglio Liborio, il “matto del paese”. Ma nella narrazione non viene mai nominato. Il lettore segue questa voce attraversare il Novecento a ritmo incalzante. Guerra, manicomio, fabbrica, sono solo alcuni dei luoghi e dei vissuti che lo caratterizzano, da cui emergono i personaggi: colleghi, amori e maestri. Tra risate e un velo di amarezza, Rapino ci regala un romanzo profondamente umano, che anche nello stile e nella lingua diventa caldo, vivo, autentico e come tutte le cose vere ci emoziona, facendoci toccare tutte le corde del cuore.

La 58ma edizione del Premio Campiello

La cerimonia del Premio Campiello si è tenuta in una bellissima piazza San Marco allestita per l’occasione. È la prima volta che l’evento si svolge all’aperto, e in questo caso all’emergenza sanitaria causata dal Covid va il merito di aver regalato uno scenario eccezionale alla premiazione. Il presidente della Fondazione Il Campiello, Enrico Carraro, ha detto dal palco:

"Essere qui non era scontato. Siamo forse nella più bella piazza del mondo, stasera anche simbolo di valori importanti come coesione, scambio, socialità, appartenenza".

I cinque libri finalisti del Campiello 2020

I cinque libri finalisti sono stati selezionati da una giuria presieduta da Paolo Mieli, e sono stati votati dai 300 lettori della giuria popolare. L’opera di Remo Rapino non era data per favorita, gli occhi erano puntati su altri due libri in lizza: Trallummescuro. Ballata per un paese al tramonto di Francesco Guccini, edito da Giunti e Passi giapponesi di Patrizia Cavalli, edito da Einaudi, rispettivamente arrivati al quarto e quinto posto. Al terzo posto si è classificato Ade Zeno con L’incanto del Pesce Luna, di Bollati Boringhieri e al terzo posto Sandro Frizziero con Sommersione, pubblicato da Fazi.

La vittoria è giunta, dunque, inaspettata. Una vittoria che ha riempito di gioia tutti, lo scrittore e l’intera famiglia minimum fax, casa editrice con un grande staff alle spalle che oggi, con grande piacere di ogni lettore attento e di tutte le persone che hanno a cuore l’editoria di qualità, può festeggiare un grande e meritato risultato, dopo un inizio di anno difficile ma comunque pieno di grandi sorprese.

Qui, i link a due interviste fatte a Remo Rapino:

Intervista a Rai Letteratura

Intervista ad Huffington Post